Cosa vedere a Tromsø, la porta dell’Artico

Cosa vedere a Tromsø, la porta dell’Artico

Tromsø, la più grande città del nord della Norvegia a soli 500 km da Capo Nord. Meta ideale per osservare l’aurora boreale e per visitare questa parte estrema ed incontaminata del paese. Ecco alcuni consigli su cosa fare a Tromsø in un lungo week-end invernale.

Tromsø, la Più grande città del nord

Tromsø è una città di modeste dimensioni con i suoi 70.000 abitanti. Capitale dell’artico incastonata tra montagne, fiordi e isole. È un importante centro culturale a nord del Circolo Polare Artico.

Tromsø è costruita in parte sulla terraferma, Tromsdalen la valle, e in parte su un’isola, Tromsøya dove sorge il centro cittadino. Le estremità della città si sviluppano fino alla seconda isola, Kvaløya, l’isola delle balene, più aspra e selvaggia. Il tutto collegato da ponti e da un complesso sistema di gallerie sotterranee.

Grazie al vicino passaggio della Corrente del Golfo le sue acque restano navigabili tutto l’anno senza mai gelare ed il clima in inverno non scende sotto i -10 gradi. Qui trovi alcuni consigli pratici su abbigliamento e attrezzature.

Per la suggestiva posizione in cui si trova lontano dalle principali attrazioni turistiche, e alla quantità di locali, ristoranti e manifestazioni culturali è un ottima meta per trascorrere qualche giorno immergendosi nella fredda e tranquilla vita ai confini settentrionali dell’emisfero.

Tra il 21 novembre e il 21 gennaio il sole non sorge mai. È la notte polare.

Mentre in estate tra il 21 maggio e il 21 luglio è possibile vedere il sole di mezzanotte.

 

 

L’aurora boreale a Tromsø

Tromso per la sua latitudine al 70° parallelo a 350 km nord dal Circolo Polare Artico è conosciuta come uno dei luoghi migliori per osservare l’aurora boreale. Per la particolare conformazione del territorio che vede un alternarsi di mare, fiordi e montagne, il clima cambia molto velocemente ed è quindi sempre possibile trovare una zona o un momento in cui il cielo si apre per lasciare danzare i colori dell’aurora.

 

Cosa vedere a Tromsø

Il centro storico della città non è particolarmente esteso ma è sicuramente caratteristico ed offre diverse opportunità per trascorrere qualche giornata dedicata a passeggio, cultura ed escursioni naturalistiche.

  • Il porto grazioso è puntellato di vele e imbarcazioni che in inverno vengono ricoperte da un leggero manto di neve e i profili delle case in legno colorate si riflettono nel mare. E’ il luogo ideale per una tranquilla passeggiata. Da qui si raggiunge il piccolo ma grazioso centro storico pedonale.
  • Il centro storico è caratterizzato da piccole abitazioni in legno colorato ed è la città nordica che ne detiene il maggior numero. La più antica risale al 1789. Insegne luminose, lucine sui profili delle facciate, finestre che lasciano intravedere il calore degli interni, profumo di caffè e cannella. E la neve che cade ogni giorno del suo lungo inverno. Un’atmosfera incantevole che rende i giorni e le notti come sospesi nel tempo.
  • La cattedrale in legno di Tromsø si trova nella piazza centrale e risale al 1861.
  • Ishavskatedralen è la “Cattedrale Artica”. Costruita nel 1965 nella zona est è caratterizzata da 11 archi in cemento e alluminio che sono diventati il simbolo della città. L’interno è dominato dalla grande vetrata colorata raffigurante il “Ritorno di Cristo” e dall’organo di 2940 canne alto 9,60 metri.
  • La statua di Roald Amundsen, esploratore leggendario che partito da Tromsø nel 1928 per una spedizione di soccorso si schiantò col dirigibile nei ghiacci del Mar Glaciale Artico.
  • Polaria, centro multimediale che accoglie l’acquario di Tromsø e mostre dedicate al territorio.
  • Polstjerna, il vascello “Stella Polare” visitabile all’interno di un edificio nei pressi di Polaria.
  • Polarmuseet, il Museo Polare si trova nei pressi del porto in un edificio risalente al 1833, racconta delle spedizioni verso il Polo Nord attraverso una collezione di fotografie e oggetti d’epoca.
  • Nordnorsk Kunstmuseum è considerato un importante museo norvegese che affronta temi rilevanti per i territori nordici, quali i cambiamenti climatici, la sussistenza, la vita comunitaria e le popolazioni indigene. Ospita opere di Edvard Munch e altri artisti dal periodo romantico a quello contemporaneo.
  • Fjellheisen, la funivia che porta in cima la monte Storsteinen a 421 m di altezza, da cui si può godere di una splendida vista della città, del mare e dei fiordi.

 

Escursioni a Tromsø

Tromsø è un ottimo punto di partenza per organizzare escursioni di qualsiasi tipo.

  • Escursioni in slitta trainata da husky nella aspra e innevata isola di Kvaloya
  • Giri in slitte trainate da renne nelle terre dei Sami
  • Visite ad accampamenti sami e pranzo nelle tipiche tende laddu
  • Pesca su ghiaccio
  • Camminate su ciaspole o sci da fondo
  • Notti in cottage tipici o sotto pelli di renna nei laddu
  • Crociere tra i fiordi
  • Whale watching
  • Caccia alle aurore boreali in bus fino alle 2/3 di notte con spostamenti che arrivano fino in Finlandia per raggiungere zone di cielo buio e aperto.
  • Oppure navigando in battello per vederne i riflessi nelle acque

Su Get Your Guide e Tripadvisor puoi prenotare in sicurezza le tue escursioni.

 

Come arrivare a Tromsø

Tromsø è servita da voli diretti dalle principali città norvegesi come Oslo, Bodo, Alta, Hammerfest.

Le migliori compagnie per arrivare a Tromsø sono Sas e Norwegian con scalo ad Oslo o a Londra. Il costo va dai 300 ai 400 euro. Per ottenere prezzi migliori conviene prenotare con molto anticipo.

Dall’aeroporto al centro si può prendere il Flybuss che ferma presso i principali hotel della città.

In alternativa una corsa in taxi dall’aeroporto al centro ha un costo di 25 €.

In auto il percorso dal sud è piuttosto lungo. La strada principale che porta al nord è lunga oltre 3100 km, mentre da Capo Nord dista 546 km.

La compagnia Hurtigruten dei famosi postali dei fiordi offre viaggi giornalieri da Bergen all’estremo nord effettuando 34 scali lungo il percorso. Da Bergen a Tromsø ci vogliono 3 giorni con bellissime tappe intermedie.

 

Qui puoi trovate tutte le indicazioni per organizzare e prenotare un viaggio in Lapponia.

 

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    Organizzare un viaggio in Lapponia. Alla ricerca dell’aurora boreale

    Organizzare un viaggio in Lapponia. Alla ricerca dell’aurora boreale

    Organizzare un viaggio in Lapponia può essere piuttosto costoso e impegnativo. I tour operator sono sicuramente la soluzione più semplici ma a discapito dei costi.

    Di contro se per risparmiare è meglio prenotare in autonomia è vero che non è semplicissimo a causa delle destinazioni non troppo semplici da raggiungere.

    Ecco allora qualche consiglio per semplificare organizzazione e prenotazione del viaggio.

    Quando andare in Lapponia

    per Ogni stagione ha il suo fascino ma se vuoi tentare di vedere l’aurora boreale, il periodo giusto va da settembre a marzo.

    Dove vedere l’aurora boreale

    Più si sale verso nord e più sarà probabile l’avvistamento di un aurora boreale.

    Le principali mete in Europa sono l’Islanda e la zona della Lapponia compresa tra Svezia, Finlandia e Norvegia. Qui maggiori dettagli.

     

    Scegliere la destinazione

    La scelta della destinazione dipende dalle tue esigenze e priorità.

    L’Islanda è molto bella ma anche molto costosa e personalmente ritengo sprecato investire tanto per un viaggio invernale considerata la più limitata possibilità di movimento ed esplorazione dell’isola.

    La Finlandia è più economica grazie all’utilizzo dell’euro. Il limite però è che non è abbastanza a nord rispetto alle altre opzioni. Una possibilità è quella di appoggiarsi qui per poi spostarsi in auto durante gli avvistamenti notturni.

    Svezia e Norvegia offrono diverse sistemazioni suggestive all’interno di parchi naturali completamente circondati dalla natura dove il cielo non viene inquinato da nessuna fonte luminosa. Vi sono anche hotel particolari molto belli e molto costosi come per esempio quelli con camere igloo in vetro da dove è possibile assistere alle aurore sdraiati nel proprio letto.

    Il più famoso è senza dubbio il il Kakslauttanen Resort a Saariselka Fell in Finlandia per una vacanza da sogno!

    ddijjjInfine per conciliare gli avvistamenti alla possibilità di fare differenti escursioni diurne via terra o via mare e poter passeggiare in relax tra un’uscita e l’altra, Tromso è un ottimo compromesso. Il clima non è troppo freddo grazie alla corrente del Golfo e il mare non gela permettendo di navigare tra i fiordi innevati sia di giorno che di notte.
    Inoltre si trova in un punto in cui le aurore boreali hanno il massimo dell’attività.

    Questa è stata la mia scelta. Presto Vi racconterò se è stata quella giusta!

    Qui troverai altre informazioni su quando e per dove partire per vedere l’aurora boreale.

     

    Prenotare il volo

    I voli per queste destinazioni non sono mai diretti. Dovrai fare uno scalo nelle principali capitali nordiche, Helsinki, Oslo, Stoccolma, o su altre città molto servite quali Londra e Parigi. A meno che tu non abbia voglia di spostarti da queste in auto.

    Ti consiglio è di prenotare in anticipo o di tentare all’ultimo minuto. Le tratte principali sono più economiche e frequenti e anche coperte da compagnie low cost ma le tratte interne hanno costi più elevati e meno disponibilità.

    Puoi cercare direttamente sui siti delle principali compagnie scandinave, SasNorwegian e Finnair, oppure fare la tratta principale con compagnie low cost.

    Per la lapponia finlandese puoi scegliere come destinazione le cittadine di Rovaniemi, Ivalo, Kemi o Kittila. In Norvegia Tromso, Stavanger o Narvik/Harstad mentre in Svezia Kiruna.

     

    Prenotare il pernottamento

    Puoi cercare un hotel oppure optare per ostelli, campeggi e case in affitto per contenere i costi di vitto e alloggio. Su Airbnb si trovano ottime offerte!

     

    Noleggio auto

    Per cercare l’aurora boreale o ti affidi a escursioni organizzate oppure avrai bisogno di una macchina se vuoi intraprendere una vera e propria caccia! Se invece ti trovi in riserve e parchi naturali hai già più possibilità di vederla senza spostarti troppo, tempo permettendo.

    In ogni caso se decidi di noleggiare un’auto, considera le difficili condizioni metereologiche della zona. Le strade sono spesso ghiacciate e innevate e non sempre le compagnie di noleggio forniscono auto con ruote chiodate o catene da neve.

     

    Escursioni

    Le escursioni nordiche sono estremamente affascinanti ma purtroppo piuttosto care. Puoi scegliere di prenotarne qualcuna e di gestire il resto della vacanza in autonomia noleggiando un’automobile.

    Tra le escursioni più belle puoi trovare visite ad accampamenti Sami in cui pranzare seduto intorno al fuoco in un laddu, tenda tipica, ascoltando antiche leggende di questo popolo e fare un giro su slitte trainate da cani o renne.

    Oppure puoi fare un’escursione su piccoli battelli avvolto in una coperta, pasteggiando con calde zuppe tipiche e ammirando lo spettacolo meraviglioso dei fiordi innevati.

    Attraversare foreste incantate con le motoslitte e dormire in piccoli cottage gestiti da famiglie del posto.

    Viaggiare attraverso territori meravigliosi a bordo di treni su rotaie innevate o salpare sul mare ghiacciato a bordo di navi rompighiaccio.

    E naturalmente la caccia all’aurora boreale via terra o via mare. Veri e propri inseguimenti che in base agli aggiornamenti metereologici possono arrivare anche a passare il confine tra un paese e l’altro stando in escursione fino a sette ore in notturna. Potrai dedicarti alla fotografia e scaldarti con bevande calde o zuppe intorno al fuoco.

    Qui puoi trovare tutte le escursioni e prenotare in sicurezza. Per la maggior parte di queste verrai fornito di abbigliamento supplementare termico per bassissime temperature.

    Ricorda che qui il freddo può arrivare anche a -30 ma in località come Tromso non dovrebbe scendere sotto i -10. Qui alcuni approfondimenti sull’abbigliamento consigliato e altre info di viaggio.

     

    Viaggi organizzati

    Se vuoi partire senza preoccuparti di niente anche spendendo qualcosa in più, puoi affidarti ai tour operator. Gimar e il Diamante Quality group ad esempio hanno un ottima reputazione con specializzazione su questo tipo di viaggi. In inverno Gimar offre anche dei pacchetti con o senza escursioni con voli diretti esclusivi. Vale la pena verificare perché può capitare che abbiamo prezzi bloccati migliori di cosa si trovi sul web.

     

    Organizza e prenota step by step!


    ORGANIZZA IL TUO VIAGGIO IN LAPPONIA

    Fase 1 → IL VOLO

    Trova il volo e prenota.
    I migliori siti per confrontare i prezzi e scegliere le date migliori per risparmiare sono Momondo, Kayak Explore e Skyscanner. Sas, Norwegian e Finnair hanno ottimi prezzi e disponibilità di voli.

    Fase 2 → HOTEL

    Scegli il tipo di pernottamento che preferisci a seconda del budget o del tipo di vacanza che vuoi fare.

    Per una vacanza da sogno…Kakslauttanen Resort a Saariselka Fell in Finlandia

    Fase 3 → AUTO

    Se hai bisogno di un’auto su Rentalcars puoi trovare le migliori offerte di tutte le compagnie del luogo, confrontare i prezzi e scegliere la macchina giusta per te.

     

    Fase 4 → PRENOTAZIONI EVENTI, ATTRAZIONI, MUSEI

    Se vuoi toglierti il pensiero e prenotare in anticipo su Getyourguide hai la possibilità di prenotare qualsiasi tipo di tour ed escursione.

    Fase 5 →CERCA, STUDIA, ORGANIZZA

    Siti ufficiali
    Visit Norway

    Visit Finland

    Visit Sweden

    Visit Island

     

    COSA ASPETTI? DECIDI, PRENOTA E PARTI!

     

    Abbigliamento e consigli pratici per un viaggio in Lapponia

    Abbigliamento e consigli pratici per un viaggio in Lapponia

    Partire per un viaggio oltre il Circolo Polare Artico è un’esperienza meravigliosa ma il freddo può spaventare. Ecco allora qualche consiglio per un abbigliamento a prova di Lapponia!

    Abbigliamento per un viaggio in lapponia

    L’abbigliamento consigliato per un viaggio invernale in un paese freddo come il Nord Europa, deve innanzitutto essere gestito a strati per avere la possibilità di spogliarsi facilmente entrando nei locali che al contrario sono molto caldi.

    Come vestirsi

    È fondamentale scegliere indumenti termici in tessuti tecnici o di lana. Assolutamente da evitare il cotone in quanto non è traspirante, e resta bagnato quando si suda dando subito sensazioni di freddo e bagnato sulla pelle.

    • Si può optare per un intimo tecnico, maglie aderenti a maniche lunghe traspiranti che si trovano facilmente anche da Decathlon.
    • Un secondo strato sempre termico e tecnico.
    • Pile pesante.
    • Se non dovesse bastare tenete una maglia in lana che si riesca a sovrapporre alle altre senza ingombrare troppo i movimenti
    • Per le gambe calzamaglia in lana e pantaloni termici. Un secondo pantalone caldo felpato. Due paia di calze in lana o tecniche da bassissime temperature.

    Gli strati esterni devono essere impermeabili e molto caldi. Giacche imbottite con cappuccio, pantaloni impermeabili termici tipo goretex e scarponi da neve imbottiti.

    Cappello caldo che copra le orecchie e/o passamontagna, scaldacollo e sciarpe in lana avvolgenti, guanti impermeabili e sottoguanti.

    Inutile dire che piedi e mani devono restare più possibile al caldo.

    Puoi acquistare degli scaldini di emergenza da infilare dentro ai guanti nel caso la mani dovessero raffreddarsi troppo.

    Se si prenotano escursioni organizzate diurne o notturne, il più delle volte viene fornito da loro l’abbigliamento esterno quindi tute, scarponi, sciarpe ecc…

    Verifica al momento della prenotazione.

     

    Telefoni e attrezzatura fotografica

    Gli smartphone e le batterie in generale reggono molto poco le basse temperature scaricandosi velocemente. Questo può essere un problema soprattutto se si vuole usare il telefono per fare fotografia.

    Il consiglio è di portare batterie supplementari da tenere al caldo.

    Smartphone e macchine fotografiche vanno tenute anche loro al riparo dal freddo e dalla neve. Sono in vendita delle custodie in materiale termico appositamente studiate per questo.

    Attenzione anche al passaggio da ambienti caldi a freddi perché la differenza termica crea condensa sugli obiettivi rendendo inutilizzabili gli strumenti. Evita di soffiarci sopra perché rischi che si ghiaccino…

    Se nevica puoi pensare di utilizzare delle custodie impermeabili o dei sacchetti di plastica per proteggere la strumentazione.

    Per fotografare l’aurora boreale è consigliabile munirsi di cavalletto per poter aumentare l’esposizione notturna e portare a casa un risultato migliore.

     

    Documenti, assicurazione e valuta

    Per entrare in Islanda, Svezia, Norvegia e Finlandia è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.

    Ad eccezione della Finlandia in cui si può pagare con l’Euro, negli altri paesi scandinavi si trovano le rispettive Corone.

    Se hai intenzione di fare escursioni invernali è altamente consigliato stipulare un’assicurazione di viaggio.

     

    Se ti è venuta voglia di partire qui troverai alcuni consigli su come avvistare un’aurora boreale.

     

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      Aurora boreale: dove e quando vederla

      Aurora boreale: dove e quando vederla

      Immagina un cielo nero che ti avvolge e un’aria gelida che da voce al lungo inverno lappone.
      E poi all’improvviso l’orizzonte si accende di veli e sfumature dai colori meravigliosi. Questa è la magia dell’aurora boreale…

      Ma dove e quando vederla?

      Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda. Alla ricerca dell’aurora boreale

       

       L’aurora boreale è un fenomeno ottico spettacolare che si forma nel cielo invernale di paesi ad alte latitudini grazie al passaggio di particelle solari che penetrano il campo magnetico della Terra.
      Partire verso le freddissime terre lapponi nel Nord Europa in pieno inverno potrebbe sembrare un’impresa complicata ma basta sapere per dove e quando partire per avvistare un’aurora boreale!

      Ecco alcuni consigli per trovarti nel posto giusto e al momento giusto!  

       

      Il periodo migliore

       

      Partiamo dal presupposto che vedere l’aurora boreale non è scontato.

      I mesi migliori vanno da settembre a marzo ma le condizioni meteo devono essere favorevoli e l’attività solare è fondamentale.

      L’orario migliore è tra le 21.00 e le 4 del mattino.

      Il cielo deve essere sereno. In realtà se guardi le previsioni vedrai che danno sempre nuvole e neve ma il tempo in queste zone può cambiare anche ogni 15 minuti quindi non scoraggiarti!

      Puoi scaricare delle app sul tuo telefono per essere aggiornato in tempo reale sui luoghi e gli orari dettagliati e sulle probabilità di avvistamento.

      App ufficiale della Norvegia per esempio è Norway Lights.

       

      Dove andare

       

      Per vedere l’aurora boreale devi salire oltre il Circolo Polare Artico. Più vai a nord e più probabilità avrai di vederla.

      Cerca di allontanarti dalle città e dalle fonti luminose. Il cielo deve essere il più possibile buio e aperto intorno a te.

      Le aurore possono durare per ore ed ore ma a volte sono brevi istanti di pochi minuti. Quindi attento a non farti sfuggire l’attimo trafficando con attrezzatura fotografica.

      In Europa alcuni dei luoghi migliori per vedere un’aurora sono:

       

      Islanda

      • Reykjavik
      • Pingvellir National Park

      Finlandia

      • Kakslauttanen
      • Rovaniemi
      • Inari
      • Luosto

      Norvegia

      • Tromso
      • Isole Lofoten
      • Alta
      • Karasjok
      • Isole Svalbard

      Svezia

      • Kiruna
      • Lulea
      • Parco Nazionale di Abisko

       

      Puoi decidere di recarti in luoghi più isolati per avere una notte più buia oppure scegliere città come Tromso per avere una migliore base per girare e organizzare attività durante la giornata.

      In ogni caso i tour notturni si allontanano parecchio dai centri urbani.

      Fondamentale infine per avvistare un’aurora boreale è avere molta pazienza ed essere ben attrezzati contro il freddo. Potresti vederla subito o potrebbero volerci ore. I tour organizzati restano fuori 6/8 ore.

       

      Se l’idea ti piace ma il freddo ti preoccupa, qui troverai alcuni consigli pratici!

       

       

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        Sale San Giovanni, distese di lavanda tra le colline piemontesi

        Sale San Giovanni, distese di lavanda tra le colline piemontesi

        Sale San Giovanni è un piccolo incantevole borgo nascosto tra le colline della bassa Langa vicino a Cuneo. Le Alpi sullo sfondo incorniciano le colline verdi e rigogliose dove vengono coltivate lavanda ed erbe officinali biologiche. Meravigliose distese dalle sfumature di indaco e violetto della lavanda e dal profumo intenso dell’elicriso che ti portano con la mente in luoghi e tempi lontani.

        Da anni desidero recarmi in Provenza per ammirare le bellissime coltivazioni di lavanda ma per vari motivi non sono ancora riuscita ad andare oppure ci sono stata ma nel momento sbagliato.

        Oggi però ho trascorso una bellissima giornata tra colline dai colori e i profumi incredibili senza bisogno di andare in Francia. Con poco più di un’ora di macchina da Torino ho raggiunto il piccolo comune di Sale San Giovanni, un borgo incantevole dove il tempo sembra essersi fermato.

        Un percorso affascinante tra coltivazioni di lavanda ed erbe officinali

        Sale San Giovanni è un piccolissimo comune di appena 180 abitanti che è riuscito a risollevarsi grazie alla coltivazione di lavanda ed erbe officinali rigorosamente biologiche diventando un’eccellenza nel settore officinale ed erboristico.

        Elicriso dal profumo mediterraneo talmente intenso da sentirlo ancora addosso tornata a casa. Issopo, melissa, camomilla, salvia, achillea, finocchio da cui vengono ricavati olii essenziali e officinali. Oltre a distese di grano Enkir, il cereale più antico del mondo già coltivato 10.000 anni fa nell’antica Mesopotamia e che su queste colline viene riscoperto e coltivato.

        Un percorso di 7 km da fare in macchina, a piedi o in bicicletta tra queste meravigliose coltivazioni dai colori e profumi intensi. Qui la mappa.

        Il periodo migliore per visitarlo è fine giugno ma dipende dalla fioritura che può leggermente variare di anno in anno. Maggiori info qui.

        Un borgo incantevole dove il tempo si è fermato

        Il paese si snoda su una stretta strada che tra piccoli angoli suggestivi porta al castello dei marchesi di Incisa Camerana edificato tra il XI e il XII secolo, sito su un dirupo da cui si gode di una splendida vista. All’esterno è circondato da alte mura mentre all’interno un bellissimo scalone porta al salone degli Alerami decorato con bellissimi affreschi. 

        Tra le vie del paese si trovano Diverse chiese e parrocchie tra cui la Pieve di San Giovanni, la chiesa del piccolo cimitero, in stile romanico lombardo risalente all’anno 1000.

        “Non solo erbe”, XXII fiera regionale delle piante officinali ed aromatiche

        Ogni fine giugno, in concomitanza col periodo di maggiore fioritura delle erbe, da oltre 20 anni si svolge “Non solo erbe” l’importante fiera delle piante officinali. Tra i vicoli del paese troverai stand di erbe e prodotti biologici da esse ricavate, spezie, prodotti locali e diversi punti di ristorazione.

        Una navetta invece accompagna i visitatori lungo il percorso che si snoda tra i campi in cui si alternano le coltivazioni biologiche di queste preziose piante con possibilità di percorrere i diversi tracciati secondari accompagnati da guide che ne raccontano la storia e gli utilizzi.

        Ad arricchire la manifestazione mostre, concerti, visite culturali e convegni.

        Un’occasione diversa per visitare questo piccolo borgo.

         

        Non solo erbe 2019 si terrà dal 28 al 30 giugno. Ingresso libero.

        Qui trovi il programma completo e la mappa dei percorsi e delle coltivazioni.

        Maggiori info al sito ufficiale.

         

        Conosci l’isola di Socotra? Il paradiso in Terra che mi ha lasciato senza parole!

        Conosci l’isola di Socotra? Il paradiso in Terra che mi ha lasciato senza parole!

        Esiste un’isola tra Arabia, India e Africa che nessuno conosce. È Socotra, un’isola meravigliosa dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 2008 per la biodiversità di piante e animali e per i meravigliosi paesaggi incontaminati.

        Ho visto per caso foto di questo luogo e ne sono rimasta incantata.

        Isola di Socotra, “l’isola della Felicità”

        L’isola di Socotra è uno dei più remoti luoghi della Terra avvolta dal mistero sin dall’antichità.
        Il suo nome significa “paradiso” o “isola della felicità”. I suoi abitanti non sono di etnia araba nonostante di religione islamica e parlano una lingua semitica di cui non vi è versione scritta.

        Appartiene allo stato dello Yemen che dal 2015 è afflitto da una terribile guerra. Quest’isola fa parte di un arcipelago di quattro isole nell’oceano Indiano, a 400 km dalla costa araba, e per questo è rimasta al di fuori dai conflitti che stanno sconvolgendo uno dei paesi più belli al mondo. Pressoché isolata nel periodo dei monsoni, è raggiungibile in aereo dal 1999.

        La popolazione vive in semplicità con i prodotti ricavati dalla terra, dalle pesca e dalla caccia barattando la merce e vivendo seguendo i ritmi della natura.

        Socotra, Patrimonio dell’Unesco

        La caratteristica che rende unica l’isola di Socotra è la sua biodiversità. Vi si trovano 825 specie di piante differenti di cui il 37% sono uniche al mondo. Come l’albero Dracaena Cinnabari dalla particolare forma ad ombrello che produce una linfa rossa chiamata linfa del drago utilizzata per scopi medici sin dall’antichità. Il mare è un paradiso impreziosito da coralli e da una meravigliosa e incontaminata barriera corallina. Ci sono 192 specie di uccelli, 235 di coralli, 730 di pesci e 300 tra gamberi granchi e aragoste!

        Le spiagge sono selvagge e il mare offre una miriade di sfumature dal verde al blu.

        Panorami desertici dai colori caldi e dorati negli interni e dal bianco abbagliante lungo le coste.

        Grotte antiche ricche di migliaia di stalattiti e stalagmiti.

        Villaggi abitati da popolazioni dai tratti misto arabo africani che li rendono unici e misteriosi. Come la storia di quest’isola per secoli rimasta avvolta dal mistero ma la cui citazione risale alle antiche civiltà egiziane e greche con Virgilio e Aristotele fino ad Alessandro Magno e Marco Polo.

        Recentemente ha riaperto le porte al turismo anche se un viaggio a Socotra è tanto unico quanto difficoltoso, destinato a veri appassionati e dallo spirito avventuriero soprattutto considerato il difficile periodo che sta vivendo lo Yemen.

        Se sei interessato a partire per l’isola di Socotra puoi rivolgerti a Welcome to Socotra. Loro sapranno consigliarti e aiutarti nell’organizzazione del viaggio. Guarda la loro gallery su Instagram. Io sono rimasta senza parole!

        All photos from instagramWelcometosocotra

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        L’affascinante capitale dell’Oman: Muscat

        L’affascinante capitale dell’Oman: Muscat

        La capitale dell’Oman Muscat o Mascate è una delle città più antiche del Medio Oriente. Porto commerciale famoso già all’epoca dei romani per il commercio dell’incenso deve il suo nome attuale ai Greci. Per le sua bellezza, la pulizia e l’ordine è considerata una delle città più pulite al mondo.

        Ne rimarrete affascinati!

        Oman, Muscat e il sultano Qaboos

        Una città molto grande che sta tuttora affrontando una continua espansione e modernizzazione. Molto diverso però l’approccio rispetto alle vicine Dubai e Abu Dabi. Qui infatti il sultano Qaboos ha da sempre spinto per crescita e modernità ma mantenendo forte l’identità del paese.

        Case e palazzi non possono superare i 60m di altezza in quanto il minareto della Grande Moschea deve rimanere il punto più alto della città. Devono inoltre portare elementi architettonici della tradizione come cupole o finestre con arabeschi. Questo la rende un grande esempio di funzionalità unita a tradizione dal grande fascino. Palazzi in stile arabeggiante, moschee, giardini verdi con prato all’inglese, fiori colorati ovunque.

        Le regole su religione e abbigliamento sono elastiche grazie a una volontà di apertura verso l’occidente. C’è un grande rispetto per le donne che sono libere di scegliere se portare il velo sul viso e i turisti non hanno regole troppo rigide da rispettare ad eccezione della moschea. È comunque importante seguire certi accorgimenti in rispetto alle tradizione del paese che ci accoglie.

        Cosa vedere a Muscat

         

        Museo Balt Al Zubar

        Museo di modeste dimensioni che permette di approcciarsi alla storia e alla cultura islamica omanita. Abitudini, abbigliamento, religione, storia. È un buon punto di partenza per iniziare a conoscere il paese che si sta per visitare.

        Al Alam Palace

        Il meraviglioso palazzo del sultano Qaboos. Strade, cortili e pavimenti in marmo lucidi come fossero perennemente bagnati. Caratteristica che si ritrova anche all’Opera e nella Grande Moschea. Il palazzo dall’esterno è ben visibile nella sua eleganza e magnificenza col mare e lo splendido porto di Mutrah che gli fan da cornice insieme ai due forti laterali che lo sovrastano dall’alto delle scogliere.

        Gli splendidi giardini fioriti e rigogliosi che lo circondano ne mettono in risalto l’eleganza.
        L’accesso non è consentito ma è possibile ammirarlo e fotografarlo dall’esterno. Costruito in puro stile islamico nel 1972 si trova al centro della vecchia Muscat. Bellissimo sia di giorno messo in risalto dalla luce del sole, sia di notte grazie alla scenografica illuminazione.

         

        Forti di Al-Jalali e Al- Mirani

        I due forti portoghesi gemelli arroccati sulle scogliere alle spalle del Palazzo Reale. Risalenti al XVI secolo, costruiti dai portoghesi per proteggere l’ingresso del porto diventato punto nevralgico per gli scambi commerciali in medio oriente. Anche questi non possono purtroppo essere visitati ma dominano la città dall’alto della scogliera e offrono una splendida veduta della baia.

        Royal Opera House

        Il primo teatro dell’Opera dei paesi del Golfo. Terminato nel 2011 per volere del sultano, il palazzo dell’Opera è l’ennesima dimostrazione di come questo sultano sia riuscito a rendere la città di Muscat aperta anche culturalmente. Portare la musica in Oman. Portare la gente a teatro con rappresentazioni internazionali in lingua inglese e la volontà di crearne di nuove in lingua araba.
        Il palazzo è splendido nella sua maestosità. Marmo lucido per gli esterni e ricche decorazioni arabeggianti negli interni, può ospitare fino a 1100 persone. Inaugurato nel 2011 con la Turandot diretta da Placido Domingo.

        Mutrah

        E’ il quartiere più storico e affascinante della città. Una mezza luna di edifici in pieno stile arabeggiante scandito da moschee e minareti che si affacciano sul porto. La sera quando il sole scende dietro i palazzi, i tetti si accendono di luce dorata e il quartiere accresce il suo fascino mentre i dhow, le tipiche imbarcazioni in legno a vela, rientrano lentamente in porto mostrando il loro profilo stagliato contro la luce del sole ormai basso.
        All’alba piccole imbarcazioni rientrano in porto e mettono in mostra il pescato del giorno per il mercato del pesce.
        Lungo la costa diversi locali vendono buonissimi frullati di frutta fresca fatti al momento e ristoranti tipici permettono di gustare le specialità del posto.

        Souq di Mutrah

        Il punto di maggiore attrazione del quartiere è il souq, il tradizionale mercato frequentano dalla gente locale oltre che da un gran numero di turisti. Un tetto di legno ricopre un intreccio di strade e vicoli in un susseguirsi continuo di negozietti che espongono artigianato e antiquariato locale, oro e abbigliamento omanita, incenso e spezie dal profumo intenso. Difficile non perdersi ma perdersi è il modo migliore per ritrovarsi in punti suggestivi e inaspettati.

        La Grande Moschea

        La costruzione della Grande Moschea fu voluta dal sultano Qaboos che desiderava donare al suo popolo un luogo di preghiera ibadita ma aperto a tutti compresi i fedeli dei differenti rami dell’islamismo. Nella grande moschea tutti sono i benvenuti.
        Terminata nel 2001 dopo cinque anni di lavoro, vede l’utilizzo di differenti elementi artistici e architettonici provenienti dalle diverse arti di ogni gruppo religioso islamico.
        Circondata da cinque minareti, simboli dei cinque pilastri dell’islam, rivestita esternamente di elegante marmo bianco di Carrara talmente lucido da potercisi specchiare.

        Questa moschea detiene diversi record. All’interno la stanza degli uomini è maestosa e può contenere fino a 7000 persone. Il pavimento è rivestito dal tappeto più grande al mondo di quattromila metri quadrati tessuto in 4 anni da 600 donne.
        Il lampadario in cristalli Swarovski alto 14 metri e pesante 8 tonnellate sospeso a 50 metri da terra. Si tratta del più grande lampadario al mondo con le sue oltre 1000 lampadine.

        La moschea può contenere fino a 20.000 fedeli ed è la terza più grande al mondo.

        È visitabile gratuitamente la mattina, dal sabato al giovedì dalle 8 alle 11.
        Tutti i visitatori devono avere gambe, caviglie, spalle e braccia coperte. Anche il capo per le donne. Si accede agli interni a piedi scalzi.

        La moschea è il simbolo di un sultano, di un popolo e di un paese dalla mentalità aperta alla modernità ma fedele alle tradizioni dove la pace e l’apertura alle altre religioni sono la caratteristica che lo contraddistingue.

        Muscat è la bellissima capitale di un paese sorprendente, ospitale e pacifico. Scegli di passarci un paio di giornate se verrai a visitare questo splendido paese.

         


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        Scegli il tipo di pernottamento che preferisci a seconda del budget o del tipo di vacanza che vuoi fare.

        Fase 3 → TOUR OPERATOR

        La mia scelta testata è ORIGINAL TOUR

         

        Fase 4 → AUTO

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        Fase 5 → PRENOTAZIONI EVENTI, ATTRAZIONI, MUSEI

        Se vuoi toglierti il pensiero e prenotare in anticipo su Tripadvisor hai la possibilità di prenotare le principali attrazioni, tour e ingressi a mostre, parchi e musei.

         

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        Viaggio in Oman: un paese che ti sorprenderà!

        Viaggio in Oman: un paese che ti sorprenderà!

        Il sultanato dell’Oman è un paese arabo confinante con Emirati Arabi, Arabia Saudita e Yemen. E’ il paese arabo della pace per la tolleranza e il rispetto che porta verso le altre culture e religioni. Ancora poco conosciuto sta avendo un forte incremento del turismo in primis per il mare meraviglioso ma anche per la natura spettacolare e per l’idea di autenticità che sa ancora trasmettere.

        Un viaggio in Oman ti rimarrà nel cuore per sempre!

        Oman, un paese dalla forte identità culturale

        L’Oman, affacciato sul Mar Arabico, è un sultanato molto stabile grazie alla grande apertura dell’amatissimo Sultano Qaboos che dal 1970 ha cambiato completamente la vita e le sorti del paese. Costruendo strade e strutture pubbliche, portando istruzione a tutti i livelli, aumentando le relazioni con l’estero, dando grande modernità al paese e apertura verso le altre religioni ha saputo far rinascere un paese dimenticato pur mantenendone radicate le tradizioni.

        La religione islamica segue qui un filone unico e differente, l’ibadismo, considerato la terza via tra sciiti e sunniti e contraddistinto da una grande tolleranza e apertura verso tutte le religioni.

        L’Oman è considerato per questo il Paese della Pace!

        viaggio in Oman: cosa vedere

        Ci sono diversi modi per affrontare un viaggio in Oman. Puoi partire per il sud e godere della tranquillità di bellissimi villaggi affacciati su un mare straordinario a ridosso del deserto. Puoi imbarcarti per una crociera a nord nella zona dei fiordi al confine con gli Emirati Arabi. Oppure puoi optare per un tour in cerca delle meraviglie nascoste dell’Oman non ancora molto conosciute e visitate, cosa che non è un male a dire il vero. Difatti girando per questi territori selvaggi non si incontra molto turismo e il paese ha per questo conservato ancora tutto il suo fascino e la sua autenticità. Pochi hotel, nessuna catena multinazionale, niente pasta, pizza, hamburgher… Insomma se vai in Oman vedrai veramente l’Oman!

         

        Come visitare l’Oman

        Parlando di tour hai diverse possibilità. Essendo un paese molto stabile e pacifico puoi decidere tranquillamente di noleggiare un’auto e girarlo in autonomia. In questo caso ti consiglio un fuoristrada perché gli angoli più suggestivi si trovano spesso in fondo a tratti di strade sterrate. L’unica cosa che non potrai fare è andare nel deserto. Non vi sono strade segnate e non si può accedere senza una guida. Potrai comunque prenotare dei tour da Muscat o da Nizwa che ti porteranno nel deserto di Wahiba Sands con possibilità di pernottamento in un campo tendato con escursioni al tramonto sulle dune, dune bashing, giri in quad o su cammello.

        Tour operator

        L’alternativa sono i tour guidati. I maggiori tour operator offrono pacchetti di viaggio in pulmino con escursione nel deserto in fuoristrada per visitare i punti di maggiore attrazione turistica. Io personalmente non amo questo genere di tour ma avendo i bambini con me ho preferito prenotare un tour organizzato. Per questo ho fatto un po’ di ricerca e ho individuato un tour operator con un approccio diverso. Ho fatto delle verifiche sulla sua affidabilità e ho prenotato. Ed è stata un ottima scelta. Pienamente soddisfatta. Lo consiglio senza esitazione.

         

        Original tour

        Original Tour, con sede italiana in Oman, offre tour individuali o di gruppo effettuati completamente con fuoristrada. Questo permette loro di avere una forte conoscenza del territorio e di poter recarsi in luoghi proibitivi per altri mezzi. Ci siamo arrampicati su montagne, attraversato deserti, corso su spiagge solitarie e inoltrati alla ricerca di oasi nascoste tra le montagne.

        Il gruppo era composto da cinque Land Cruiser con autisti locali seri, simpatici e con forte competenza di guida su tutti i tipi di terreni. Grazie a queste caratteristiche i loro tour si differenziano da tutti quelli offerti dai classici operatori e agenzie di viaggio.

        Puoi scegliere uno dei tanti tour di gruppo che vengono offerti per una quindicina di persone oppure richiederne uno personalizzato da fare individualmente.

        Questo viaggio è stato piuttosto impegnativo ma mi ha permesso di visitare luoghi esclusivi estremamente belli e immersi nella natura. Un’esperienza unica e indimenticabile.

         

         

        Quindi, se cerchi una meta da visitare in estrema sicurezza non troppo lontana, sette ore di volo, con un piccolo fuso orario, solo due o tre ore, in cui scoprire luoghi selvaggi e affascinanti e immergerti in un mare stupendo, dove cultura e cucina possiedono ancora una fortissima identità e radicate tradizioni, l’Oman è la destinazione ideale!


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        Un viaggio emozionante attraverso il deserto dell’Oman

        Un viaggio emozionante attraverso il deserto dell’Oman

        Il deserto dell’Oman in realtà è un insieme di più deserti differenti tra loro. I colori cambiano molto da uno all’altro passando dal bianco, al giallo oro, all’arancio intenso. Immergersi in ognuno di questi dona sensazioni uniche. Ho avuto la fortuna di vederne diversi e di fare la traversata del Wahiba Sands, il deserto che prende il nome della tribù beduina che lo popola, che attraversa tutta la regione sud orientale del paese.

        Un’esperienza unica e indimenticabile!

        Wahiba Sands: il deserto dell’Oman

        Oman. Diario di viaggio.
        Ora della partenza. Le macchine si preparano, viene fatto il carico di acqua e le ruote un po’ sgonfiate per dare migliore stabilità alla macchina.

        …E poi arrivi lì, dove la strada finisce e in lontananza vedi solo sabbia. Il sole è cocente, batte senza tregua coi suoi 42 gradi. Non un filo d’aria. E’ il deserto dell’Oman!

         

        La Partenza

        Inizi a percorrere questi tracciati non battuti e non segnalati. Solo i solchi ormai leggeri del passaggio di qualche macchina che ci ha preceduto. E poi il nulla. I drivers non usano mappe nè navigatori. Loro il deserto ce l’hanno nel sangue. Con le tuniche bianche e le ciabatte percorrono kilometri e kilometri senza dar segni di stanchezza.

        Il paesaggio cambia aspetto man mano che ci si addentra. Inizialmente il terreno è duro e aspro, poi si ammorbidisce e inizi a dondolare come su una barca che cavalca le onde. Un’oscillazione morbida e costante.

        Due alti versanti ai lati che poi improvvisamente si aprono su una distesa di dune dorate. Saliamo in cima a una di queste dando potenza al motore e poi giù a 45 gradi. Intorno niente. Dune, sabbia, qualche lucertola del deserto, dromedari. Niente altro.

        Notte al campo tendato

        Durante la traversata del deserto ci siamo fermati a dormire in un campo tendato molto bello, il Desert Night Camp. Da qui ci hanno portato a fare dune bashing. In breve, montagne russe su fuori strada… Hanno iniziato a guidare spingendo per salire, sgommando, slittando, per non rimanere bloccati dalla sabbia, e poi buttandosi giù per discese impressionanti. Molto bello anche se abbastanza da pazzi!

        In serata abbiamo aspettato il tramonto su una duna più alta da dove il panorama era magnifico. Silenzio, caldo, vento che inizia a soffiare preparandosi per la notte. I colori della sabbia riflettono i riflessi del sole trasformandosi in un arancio intenso. Una piccola lucertola corre leggera sulla sabbia lasciandosi dietro i segni delle sue minuscole impronte.

        Tutto si prepara per la notte del deserto. E pian piano arriva il buio, si alza il vento e il cielo si accende di stelle. Orione bassa all’orizzonte fa da guardia a questo sperduto angolo di mondo. È notte. È il deserto dell’Oman.

        Alle 5 il canto delle tortorelle mi sveglia. Apro le porte per fare entrare l’ultima aria fresca della notte. Il sole sorge e le dune color tortora si riaccendono di colori dorati. È giorno nel deserto.

         

        La traversata del Wahiba Sands

        Partenza alle 7 per la lunga traversata. 160 km in out-door. Sono tanti considerato che si viaggia a 30/40 km/h. Lo scenario è unico ma si trasforma in continuazione. Il caldo picchia senza tregua. Il sole è sempre più alto. Ci si ferma di tanto in tanto per riempirsi l’anima di quello che la natura meravigliosa ci offre. Respiri, raccogli tutto quello che puoi. Immagini, pace, profumi.

        Facciamo una sosta in una tenda di beduini. Ci viene offerto il caffè omanita in segno di ospitalità. Il sapore è amaro profumato al cardamomo e accompagnato da dolci e buonissimi datteri. Delle tende con tappeti e cuscini permettono di sedersi e condividere il caffè con altre persone oppure per pregare come fanno i nostri accompagnatori.

        Il White Desert

        Si riparte…

        Il viaggio dura diverse ore. Improvvisamente cominciamo a vedere le prime case e in un attimo siamo fuori ma il deserto è sempre lì, immutato nel tempo e nello spazio. Eterno come le forti emozioni che sa trasmettere.

        Il viaggio è stato lungo e stancante. Mi addormento. Poco più tardi vengo svegliata dalle risate dei bambini. Apro gli occhi ancora assonnata e davanti a me vedo l’oceano, stormi di gabbiani che si alzano in cielo al nostro passaggio. Una lunghissima distesa di sabbia bianca e le onde che ci sfiorano mentre corriamo sulla sabbia umida della spiaggia deserta.

        Immagini incredibili e inaspettate. Non sapevo che saremmo arrivati fin qui. I colori caldi delle dune dorate del Wahiba sono state sostituite da quelle del White Desert, sconfinate dune bianche a ridosso del mare. Tutto è luce e purezza. Il blu del mare e il bianco delle dune che si fondono con la foschia del cielo afoso.

        Tanta bellezza in una sola giornata.

        Il viaggio prosegue per altri 350 km fino a sera.

        A fine giornata la stanchezza è davvero tanta ma il cuore è pieno di bellezza. Immagini e sensazioni che porterò sempre con me.

         


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        Desert Night Camp- Wahiba Sends

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        Viaggio in California

        Viaggio in California

        Partire per un viaggio in California, lo stato americano affacciato sull’oceano Pacifico, percorrendo i suoi 1300 km di deserti, montagne e costa selvaggia dove le onde si infrangono su ripide scogliere e accarezzano le lunghe spiagge bianche tanto amate da chi pratica surf. Il profumo del mare immenso all’orizzonte e dei cipressi che si piegano al volere del vento, leoni marini, condor e balene migranti che si contendono queste terre che nonostante la vicinanza con due grandi metropoli riescono ad essere ancora per lo più disabitate e ricche di fascino.

        Oggi ti racconto il mio viaggio in California!

        Come organizzare un viaggio in California

        La California offre diverse opportunità e tipologie di viaggio differenti ma è davvero uno stato molto grande. È quindi d’obbligo avere una macchina e definire quanto si ha voglia di spostarsi durante la vacanza.

        Cosa vedere in California? 

        • Grandi metropoli
        • Località marittime
        • Deserti
        • Colline e vigneti
        • Parchi nazionali

        C’è solo l’imbarazzo della scelta!

        In Viaggio a Los Angeles

        Los Angeles suscita una grande curiosità nelle persone per la fama mondiale che ha avuto negli anni in campo cinematografico. Hollywood, Sunset Boulevard, gli Studios e i tanti personaggi famosi che vi abitano e vi lavorano e che potresti incontrare passeggiando in Rodeo Drive.

        La città è grande…ma veramente grande. Ha un’estensione di 6300 km²!

        Un episodio divertente di quando ci sono stata riguarda una delle vie principali, la famosa Hollywood Boulevard. Avevamo dato appuntamento ad amici pensando che sarebbe stato comodo per tutti…peccato che questa stradina arrivi al numero civico 8000 o giù di lì. E il traffico non aiuta. Quindi attenzione. Pensa che la Sunset Boulevard è lunga ben 21 miglia!!!

        Inutile dire che è necessario avere una macchina se ti vuoi muovere. Puoi visitare il centro città oppure spostarti sul lungo mare. Se sei della mia generazione non potrai non ripensare a “Baywatch” quando ti affaccerai sulla spiaggia di Santa Monica!

         

        Cosa vedere in città

        • Hollywood. Questa zona è un luogo storico da visitare. Hollywood Boulevard col Walk of Fame, il Chinese Theatre, El Capitan Theatre e il Sunset boulevard in particolare il Sunset strip, tratto ricco di locali notturni, ristoranti e hotel.
        • Il Golden Triangle, tra cui la più nota Rodeo Drive, con le boutique esclusive, i ristoranti, gli hotel e le gallerie d’arte più lussuose al mondo. E ancora le grandi ville dei divi di Hollywood a Beverly Hills tra parchi e giardini, palme e case in stile coloniale.
        • Hollywood sign e Griffith Observatory se vuoi godere di una vista privilegiata sulla città.
        • Getty museum. Se ami l’arte questo museo ospita importanti collezioni dal rinascimento ad oggi.
        • Il Business District, centro finanziario e cuore pulsante dell’industria bancaria californiana con alti grattacieli che svettano nel cielo.
        • El Pueblo e Olvera Street. Questa è la zona più antica della città fondata nel 1781 dove tra le botteghe e le bancarelle variopinte si respira aria messicana!

        Le Spiagge di Losa Angeles

        • La bellissima Santa Monica, alte scogliere e litorali sabbiosi molti dei quali ancora selvaggi. La vista da Palisandes Park è mozzafiato, soprattutto al tramonto. Regno di surfisti e musei celebri in tutto il mondo, famosa per il suo Pier, lunga passerella con locali, ristoranti, zona di pesca e luna park. Molto carina la cittadina e la Third Street Promenade per passeggiare tra negozi e localini. Oppure rilassarsi sulla bella spiaggia famosa per le scene girate nella serie tv di Baywatch.
        • Malibu, inserita in un contesto naturalistico molto interessante sia sul mare che nell’entroterra. Bellissime le spiagge selvagge dai tramonti indimenticabili adatte soprattutto per chi vuole praticare surf. In particolare la Surfrida Beach, la spiaggia dalle onde perfette. In questa zona si trovano molte case dei divi di Hollywood.
        • L’eccentrica Venice Beach col bel lungo mare animato da artisti di strada e bancarelle.
        • Long beach, sulla costa meridionale nella penisola di Palos Verdes, ha una bella spiaggia lunga 9 km adatta per le famiglie. Palme e oceano, case e palazzi moderni dove l’atmosfera alla moda porta la gente di LA a rilassarsi per una passeggiata e un buon caffè.

        Nei dintorni di Los Angeles

        • Universal Studios con parco divertimenti e visita degli Studios di registrazione con i set cinematografici di alcuni film storici.
        • Disneyland ad Anaheim, 40 km a sud da Los Angeles.

        Escursioni da Los Angeles

        Spostandosi verso l’interno arriverai nella cittadina di Palm Springs da cui ha inizio il deserto del Mojave. Qui si trovano l’affascinante Joshua Tree National Park e la rovente Death Valley. Proseguendo si arriva fino a Las Vegas, distante quattro ore da Los Angeles. Sei viaggi in questa direzione fai una sosta a Calico, la città fantasma dell’età dell’oro.

        In viaggio a San Diego

        Verso sud puoi arrivare a San Diego con i suoi grandi parchi e le lunghe distese di sabbia.

        San Diego per la sua posizione privilegiata poco distante dal Messico e per il clima sempre caldo offre le migliori spiagge della California per nuotare e prendere il sole. E’ un’affascinante città non eccessivamente grande dal sapore ispanico.

        La zona è quella legata alla sua storie e cultura.

         

        Cosa vedere in città

         

        • Gaslamp Quarter, quartiere storico dai lampioni a gas, rinomato per i negozi, i ristoranti, i locali e i palazzi d’epoca
        • Old town, il borgo antico a 6 km a nord dalla città, dove si sentono ancora forti le origini ispaniche tra le vie e i vecchi edifici restaurati
        • La bellissima Missione di Alcalá eretta nel 1769

        Se ami i parchi divertimento puoi visitarne uno dei tanti che sorgono in questa zona.

        • Lo zoo Safari Park o il Sea World, anche se io non amo gli zoo
        • Legoland a Carlsbad
        • Balboa Park

        Le spiagge di San Diego

        Dalla contea di Orange al confine messicano ci sono 112 km di spiagge dalla sabbia fine, scogli e insenature. Le spiagge sono davvero tante.

        • Tra queste puoi visitare l’insenatura de La Julla Cove, anche se piuttosto affollata e Coronado Beach dalla vegetazione rigogliosa
        • Dirigiti al Tourmaline Surfing Park Beach se il surf è la tua passione
        • Se preferisci la tranquillità scegli Batiquitos Lagoon, Torrey Pines State Beach oppure Chula Vista Nature Center

        Chi visita San Diego difficilmente resiste alla tentazione di spingersi più a sud, oltre il confine col Messico, nella città di Tijuana nella bellissima Baja California.

         

        In viaggio a San Francisco

        San Francisco è una città che ingloba le caratteristiche di una tipica metropoli americana con un fascino decisamente Europeo. Direi che è una delle più belle città che abbia visitato in America! Ci sono diversi quartieri interessanti con caratteristiche diverse l’uno dall’altro.  Il molo, il centro finanziario, la baia del Golden Gate o l’isola di Alcatraz…

        Molto belli sono i contrasti che questa città offre. Bellissime case vittoriane color pastello circondate da piacevoli giardini e alti grattacieli che si protendono nel cielo alle loro spalle. Grandi vialoni e metropolitane ma anche piccole strade con un alternarsi di sali scendi sulle colline su cui è costruita la città che lasciano intravedere scorci di mare e sono percorse dai Cable car, dei vecchi tram su rotaie senza motore.

        La città è più fredda trovandosi piuttosto a nord. E’ possibile ritrovarsi avvolti dalla nebbia in pieno agosto oppure avere un cielo turchese e una leggera brezza che diffonde ovunque il profumo del mare. Puoi fare un giro in battello nella baia oppure noleggiare una bicicletta e goderti la tranquillità che questa città, seppur grande, ha da offrirti.

         

        Cosa vedere in città

        • Fisherman’s wharf e il famoso Pier 39, con i leoni marini che si scaldano al sole e i numerosi locali, negozi e ristoranti dove poter mangiare del buon pesce o acquistare qualche souvenir.
        • Isola di Alcatraz col penitenziario, visitabile con tour abbinato al giro in battello della baia. Le code per i biglietti possono essere addirittura di giorni, quindi se vuoi andare acquistali online.
        • Golden Gate Park, museo delle scienze e giardini botanici in questo bellissimo parco. E ovviamente il Golden Gate lungo ben 2700 metri che arriva alla graziosa cittadina di Sausalito. Puoi noleggiare una bicicletta per visitare il parco, attraversare il ponte ed arrivare pedalando per un piacevole pranzo nei suoi ottimi ristoranti oppure per un pic-nick sulla spiaggia con vista privilegiata su San Francisco.
        • La China Town di San Francisco è la più antica e grande degli Stati Uniti. Negozi, locali, templi e dragoni.
        • Financial District, il cuore economico della città con grattacieli, centri commerciali, hotel e musei.
        • Nob Hill e Alamo Square con le deliziose casette dai colori pastello, il City Hall e Lombard Street la strada a zig zag dagli stretti tornanti avvolti da aiuole fiorite e lussureggianti.
        • Non perderti un giro della città con i Cable car, una via di mezzo tra le vecchie carrozze e i nostri tram. La caratteristica è che si muovono tra le colline della città senza bisogno di motore!

         

        Nei dintorni di San Francisco

        Sulla costa a poca distanza da San Francisco trovi graziosissime cittadine di mare da raggiungere in macchina.

        • Monterey con promontori rocciosi, i cipressi piegati e protesi verso il mare, il grande acquario. Passeggia sul Fisherman’s Wharf e fermati in qualche ristorantino per gustare specialità di pesce tipiche della zona come la Clam Chowder, zuppa di panna e vongole servita dentro a una grande pagnotta di pane o il fritto di molluschi da mangiare passeggiando. Visita la penisola di Monterey percorrendo la 17 mile drive, percorso molto carino da fare in macchina che collega Monterey a Carmel.
        • Carmel un gioiello di paese con la bellissima Missione, le stradine ordinate e le casette in stile fiabesco.

         

        Escursioni da San Francisco

        • Da San Francisco puoi dirigerti verso sud e percorrere tutta la Big Sur sulla highway 1 che ti porterà a Los Angeles attraverso scenari costieri mozzafiato, cascate che precipitano nel mare, ponti vertiginosi sull’oceano e spiagge selvagge e incontaminate sferzate dal vento.
        • Se il vecchio western ti affascinata non puoi evitare di fermarti a Bodi, una città fantasma molto suggestiva con tipiche case, saloon, chiesetta e cantieri dell’età dell’oro.
        • Oppure puoi addentrarti tra i vigneti delle dolci colline di Napa Valley, la toscana californiana, per un tour da appassionati di vino tra le famose cantine del paese.
        • O ancora risalire le montagne della Sierra Nevada fino ad arrivare ai bellissimi parchi nazionali di Yosemite, Sequoia e Kings Canyon dove alte montagne svettano maestose tra foreste di sequoia giganti e cascate che precipitano eterne nelle verdi valli sottostanti. Se passeggi nei sentieri di questi parchi potresti incontrare qualche animale selvatico. Attenzione in particolare agli orsi!
        • Se hai ancora voglia di viaggiare puoi attraversare la caldissima Death Valley, estremamente affascinante con i suoi paesaggi lunari ed arrivare a Las Vegas oppure rientrare verso Los Angeles.

        Come puoi vedere la California ha tantissimo da offrire. Puoi decidere di girarla tutta o solo una parte oppure puoi abbinarla ad altri stati limitrofi quali ad esempio il Nevada con Las Vegas, l’Arizona col Grand Canyon o lo Utah con parchi nazionali da toglierti il fiato. Ma di questo ti parlerò al prossimo post!

         

        Per adesso goditi il tuo viaggio in California! 


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        Fase 1 → IL VOLO

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        Fase 2 → HOTEL

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        Fase 3 → AUTO

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