Il deserto dell’Oman in realtà è un insieme di più deserti differenti tra loro. I colori cambiano molto da uno all’altro passando dal bianco, al giallo oro, all’arancio intenso. Immergersi in ognuno di questi dona sensazioni uniche. Ho avuto la fortuna di vederne diversi e di fare la traversata del Wahiba Sands, il deserto che prende il nome della tribù beduina che lo popola, che attraversa tutta la regione sud orientale del paese.

Un’esperienza unica e indimenticabile!

Wahiba Sands: il deserto dell’Oman

Oman. Diario di viaggio.
Ora della partenza. Le macchine si preparano, viene fatto il carico di acqua e le ruote un po’ sgonfiate per dare migliore stabilità alla macchina.

…E poi arrivi lì, dove la strada finisce e in lontananza vedi solo sabbia. Il sole è cocente, batte senza tregua coi suoi 42 gradi. Non un filo d’aria. E’ il deserto dell’Oman!

 

La Partenza

Inizi a percorrere questi tracciati non battuti e non segnalati. Solo i solchi ormai leggeri del passaggio di qualche macchina che ci ha preceduto. E poi il nulla. I drivers non usano mappe nè navigatori. Loro il deserto ce l’hanno nel sangue. Con le tuniche bianche e le ciabatte percorrono kilometri e kilometri senza dar segni di stanchezza.

Il paesaggio cambia aspetto man mano che ci si addentra. Inizialmente il terreno è duro e aspro, poi si ammorbidisce e inizi a dondolare come su una barca che cavalca le onde. Un’oscillazione morbida e costante.

Due alti versanti ai lati che poi improvvisamente si aprono su una distesa di dune dorate. Saliamo in cima a una di queste dando potenza al motore e poi giù a 45 gradi. Intorno niente. Dune, sabbia, qualche lucertola del deserto, dromedari. Niente altro.

Notte al campo tendato

Durante la traversata del deserto ci siamo fermati a dormire in un campo tendato molto bello, il Desert Night Camp. Da qui ci hanno portato a fare dune bashing. In breve, montagne russe su fuori strada… Hanno iniziato a guidare spingendo per salire, sgommando, slittando, per non rimanere bloccati dalla sabbia, e poi buttandosi giù per discese impressionanti. Molto bello anche se abbastanza da pazzi!

In serata abbiamo aspettato il tramonto su una duna più alta da dove il panorama era magnifico. Silenzio, caldo, vento che inizia a soffiare preparandosi per la notte. I colori della sabbia riflettono i riflessi del sole trasformandosi in un arancio intenso. Una piccola lucertola corre leggera sulla sabbia lasciandosi dietro i segni delle sue minuscole impronte.

Tutto si prepara per la notte del deserto. E pian piano arriva il buio, si alza il vento e il cielo si accende di stelle. Orione bassa all’orizzonte fa da guardia a questo sperduto angolo di mondo. È notte. È il deserto dell’Oman.

Alle 5 il canto delle tortorelle mi sveglia. Apro le porte per fare entrare l’ultima aria fresca della notte. Il sole sorge e le dune color tortora si riaccendono di colori dorati. È giorno nel deserto.

 

La traversata del Wahiba Sands

Partenza alle 7 per la lunga traversata. 160 km in out-door. Sono tanti considerato che si viaggia a 30/40 km/h. Lo scenario è unico ma si trasforma in continuazione. Il caldo picchia senza tregua. Il sole è sempre più alto. Ci si ferma di tanto in tanto per riempirsi l’anima di quello che la natura meravigliosa ci offre. Respiri, raccogli tutto quello che puoi. Immagini, pace, profumi.

Facciamo una sosta in una tenda di beduini. Ci viene offerto il caffè omanita in segno di ospitalità. Il sapore è amaro profumato al cardamomo e accompagnato da dolci e buonissimi datteri. Delle tende con tappeti e cuscini permettono di sedersi e condividere il caffè con altre persone oppure per pregare come fanno i nostri accompagnatori.

Il White Desert

Si riparte…

Il viaggio dura diverse ore. Improvvisamente cominciamo a vedere le prime case e in un attimo siamo fuori ma il deserto è sempre lì, immutato nel tempo e nello spazio. Eterno come le forti emozioni che sa trasmettere.

Il viaggio è stato lungo e stancante. Mi addormento. Poco più tardi vengo svegliata dalle risate dei bambini. Apro gli occhi ancora assonnata e davanti a me vedo l’oceano, stormi di gabbiani che si alzano in cielo al nostro passaggio. Una lunghissima distesa di sabbia bianca e le onde che ci sfiorano mentre corriamo sulla sabbia umida della spiaggia deserta.

Immagini incredibili e inaspettate. Non sapevo che saremmo arrivati fin qui. I colori caldi delle dune dorate del Wahiba sono state sostituite da quelle del White Desert, sconfinate dune bianche a ridosso del mare. Tutto è luce e purezza. Il blu del mare e il bianco delle dune che si fondono con la foschia del cielo afoso.

Tanta bellezza in una sola giornata.

Il viaggio prosegue per altri 350 km fino a sera.

A fine giornata la stanchezza è davvero tanta ma il cuore è pieno di bellezza. Immagini e sensazioni che porterò sempre con me.

 


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